sabato 10 marzo 2012

Dicono di me

Sulla Sindone e altre cose...




Nel forno elettrico a 145° per alcune ore dovevi entrarci tu Professore che, oltre a scialacquare denari, sei pure il disonore della mia splendida e onorata città di Pavia! Tu sei invecchiato artificialmente e l’unico neurone che ti è rimasto ti ha suggerito qualcosa quando, dopo una fila di 8 ore, hai appagato la tua cupa curiosità? Cioè Professore ci hai propinato questa schifezza ancora prima di vedere la Sacra Sindone??? Vergogna


il vero miracolo è il forno elettrico collocabile al 1300, visto che hanno detto che la riproduzione è stata fatta con materiali già disponibili in quell'epoca


Questo tizio è lo stesso che "dimostra" la falsità delle stimmate di P.Pio e il falso del sangue di S.Gennaro con una logica e un razionalismo che fanno scompisciare. è come se mostrandovi una 20 euro falsa vi dimostro che le 20 euro in circolazione sono tarocchi. Sono proprio sti professoroni dall'aspetto luciferino e dalla illogica logica, che mi provocano crisi mistiche e desiderio di convertirmi


Questo accanimento nel voler capire e sminuzzare ogni cosa è molto arrogante e nasconde un grande senso di colpa..Professor Garlaschelli non è con uno studio approssimativo come il suo che laverà il senso di colpa dell'umanità ed il suo..


ma che cosè quello scarabocchio? Sono stati spesi migliaia di euro? unione atei agnostici? Non ci credere ma non rompere neanche!


cioè scusa Garlaschelli,ma che volevi dimostrare?la riproducibilità della Sindone? anche io,noi,tutti possiamo fare delle copie della tua copia e meglio della tua,e allora? hai pure preso un calco per il volto,disegnato simile a quello della Sindone,e parli di metodo scientifico? dovè sto metodo,no scusa perchè non ne vedo traccia.é proprio vero,vi danno credito in tanti,ma a forza di aver a che fare con le cavolate le fate anche Voi,e di brutto. che magra figura!!!



Giulio Fanti, professore associato di Misure Meccaniche e Termiche presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Padova (qui una breve biografia), ha affermato, parlando di Garlaschelli:

“C’è da stupirsi per le affermazioni prive di rigore scientifico riportate. Ogni tanto qualche persona in cerca di notorietà ottiene spazio nei media dichiarando di avere riprodotto la Sindone o una parte di essa, ma quando si approfondisce il discorso “casca il palco”.


ecco dove vanno i soldi dell uaar in stronzate! qualsiasi scienziato sa che le micro caratteristice presenti nella sindone non sono nemmeno paragonabili a questo pastroccio.



"Quando la volpe non arriva all'uva dice che è acerba".

La pseudo riproduzione della S. Sindone da parte del prof. Garlaschelli è per me una delle trovate più meschine a cui ho potuto assistere in questi ultimi anni come diffamazione della S. Sindone. Egli, pur di accontentare gli atei e con ciò persuaderli, si è inventato questo artifizio artigianale che solo lui e gli altri se lo cantano e se lo pregano.....



Una che adora lo straccetto di Garlaschelli, che lo acquisisce senza un minimo spirito critico, cosa vuoi che ne sappia di “metodo scientifico”?
Confutasse i risultati del prof., se ne e’ capace, indipendentemente dalla religione professata dall’equipe, altrimenti taccia (che fa piu’ bella figura).



Certo che chi conosce il CICAP, i loro metodi, e soprattutto i personaggi che ne fanno parte, non ne sarà sorpreso, e in fondo non potrà che sorridere ad immaginarsi Garlaschelli e Angioni che di nascosto si pitturano le chiappe di “ocra” (e con con tali penosi risultati!).